Il sistema di minima lavorazione a strisce, denominato strip-till, è ormai entrato a pieno titolo nell’agricoltura conservativa e viene sostenuto dalla maggior parte dei PSR regionali, con contributi a ettaro di notevole interesse.

Lo strip-till è un ottimo compromesso tra lavorazione tradizionale e il sodo perché alterna strisce di terreno lavorato (che variano dai 10 ai 20 cm di larghezza e che possono raggiungere anche i 30 cm di profondità) a strisce di terreno dove rimangono intatti i residui della coltura precedente.

Kverneland Group finora aveva introdotto Kultistrip con telai rigidi e larghezze di lavoro da 3, 4.5 e 6 m, con possibili larghezze interfilari da 45 a 80 cm (o più, su richiesta). Ma oggi, per poter unire una larghezza di lavoro elevata a un trasporto su strada veloce sicuro, Kverneland Group presenta una nuova generazione di Kultistrip in versione pieghevole.

I nuovi modelli Kultistrip da 6 a 12 file

I modelli Kultistrip 4500F e 6000F offrono larghezze di lavoro rispettivamente di 4.5 e 6 metri, mantenendo tutte le file già disponibili e le relative distanze tra una e l’altra. È possibile formare combinazioni di 6 o 8 file per la semina del mais e 9 o 12 file per la semina della barbabietola da zucchero o della soia.

All’Eima 2016 sarà presente la versione a 8 file. Ecco il nuovo video spot che mostra il Kultistrip all’opera:

Cinque diverse aree di lavoro in successione

Dischi. Con il profilo ondulato, aprono il terreno e sminuzzano i residui colturali.

Ruote a stella sposta residuo. Allontano i residui colturali dal solco lavorato.

Ancore. Rompono il suolo a una profondità da 15-30 cm. Tre tipologie di ancore a seconda della diversa conformazione del suolo. Velocità di lavoro consigliata di 12 km/ora.

Dischi laterali. Sono montati a lato delle ancore e servono a definire la larghezza di lavoro e la forma delle file lavorate.

Rulli di pressione. Di diversa tipologia (a V, rigidi o farmflex), servono per pareggiare e riconsolidare il terreno.

Punto di forza del Kultistrip rispetto agli attrezzi della concorrenza è la regolazione indipendente di tutte e cinque le aree di lavoro, in maniera semplice e rapida, con la possibilità anche di variare la profondità di lavoro mantenendo costante la distribuzione del fertilizzante oppure viceversa.

Ideale per distribuire liquami, digestati e concimi granulari

Tutti i modelli di Kultistrip dispongono di un equipaggiamento per la distribuzione del fertilizzante in forma liquida o granulare, nonché di diverse testate per la distribuzione del liquame. Grazie alla posizione centrale della testata di distribuzione, si evitano intasamenti derivanti dallo schiacciamento delle tubazioni

Telaio e ripiegamento in tre sezioni

Il nuovo telaio garantisce una struttura molto resistente anche nelle condizioni più difficili. Dall’altro lato, la compattezza del Kultistrip richiede minor forza di sollevamento rispetto al peso totale della macchina.

Con il ripiegamento in 3 sezioni del nuovo telaio del Kultistrip, la macchina assume un’altezza massima di 3 metri in trasporto, senza dover chiudere anche le file. Per assicurare la massima sicurezza anche a velocità elevate, le ali laterali vengono bloccate tramite comando idraulico, mentre per quanto riguarda il parallelogramma delle file, viene sollevato e bloccato meccanicamente.

Il particolare telaio consente la disposizione delle ancore su 2 file diverse: questo assicura risparmio di carburante e consente velocità notevoli per questo tipo di lavorazione.